Old sheffield plate

i tratta di un procedimento scoperto casualmente nel 1742 dall'inglese Thomas Boulsover nella cittá di Sheffield ed utilizzato per la produzione a basso costo di oggetti di uso domestico simili a quelli d'argento. La preparazione prevedeva il ripetuto passaggio tra due rulli di una di lastra di rame compressa tra due strati superficiali più sottili d'argento, la lastra finita si presentava dunque come una sorta di sandwich. Per mascherare l'anima di rame inizialmente si provvide a tagliare ad angolo i bordi della lastra e ripiegare uno dei due strati di argento; successivamente si passò all'applicazione sui bordi di un filo d'argento, evolutosi poi in una più rifinita bordatura (perlinata, a volute ecc.) Verso la metá dell'800, con l'aiuto di Alessandro Volta con l'invenzione della pila e l'ausilio degli studi di Luigi Galvani si ebbe l'avvento del bagno galvanico che determinò l'abbandono della lavorazione dell'Old Sheffield per l'avvento della placcatura tramite elettrolisi. Gli oggetti vennero eseguiti in rame con una placcatura esteriore in argento. Sino all'inizio del 900 si introdussero nuovi materiali come fondo per l'argentatura e la tendenza fu di sostituire il rame con il peltro e l'ottone; questi oggetti vennero frequentemente punzonati con le sigle EPNS oppure EPBM.