Tavola del XIX secolo suddivisa in tre scene.
Scena in alto a sx: Madonna di Pokrov o Madonna della protezione. Protezione è la traduzione della parola russa Pokrov. In questa icona, la Madre di Dio viene vista come la protettrice di tutti gli uomini. L'iconografia dell' icona di Pokrov risale al decimo secolo a Costantinopoli. La figura della Madre di Dio è sempre centrale; la Vergine utilizza il velo come riparo per tutti gli uomini che soffrono. Per molti secoli, le popolazione russe utilizzarono la Madonna di Pokrov come protezione da terremoti, pestilenze, fuoco, edd altre calamitá.
Dettaglio prima scena
Scena in alto a dx: Decollazione di San Giovanni il Battista. Giovanni il Battista (Ioann Krestitel ', Ioann Predtecha), viene considerato il precursore di Cristo; forma un legame tra l'Antico e il Nuovo Testamento. Giovanni viene solitamente ritratto in diversi modi. Il più comune è la rappresentanza di Giovanni come adulto, emaciato, vestito di pelle animale e in possesso di una croce. La decapitazione di Giovanni è un altra ricorrente rappresentazione ortodossa. Egli venne imprigionato da Erode Antipa e successivamente decapitato.
Dettaglio seconda scena
Scena centrale: Crocifissione di Cristo. La rappresentazione è centrata sulla figura di Cristo crocefisso. La croce è la croce con otto bracci, chiamata anche crocifisso. Sull'asse centrale (verticale) si trovano tre traverse orizzontali. Quella mediana è grande, per le mani del Cristo crocifisso. La traversa orizzontale superiore ricorda la tavola con la scritta: "Gesù Nazareno, Re dei Giudei". Questa scritta in tre lingue - greco, latino ed ebraico - è stata messa sulla croce di Cristo per ordine di Pilato. Era usanza romana scrivere la colpa del reo su delle tavolette. Nella tradizione ortodossa i piedi di Cisto non sono trafitti con un solo chiodo, come in quella cattolica, bensí con due chiodi, uno per ciascun piede. Come mostrano le ricerche sulla Sindone di Torino cosí era in realtá. La traversa orizzontale inferiore è per i piedi del Crocifisso. Un capo di essa è un pò rialzato. Questo lato rialzato mostra il cielo, verso cui è diretto il Buon Ladrone, crocifisso assieme a Cristo, l'altro capo invece è diretto verso il basso, verso l'inferno, il posto per l'altro ladrone, quello che non si è pentito. Molte volte, al di sotto della croce, si può vedere l'immagine del teschio: è la testa di Adamo, che secondo la tradizione fu sepolto sul Golgotha, sotto il luogo dove è stato crocifisso Cristo ridandogli la vita, ridando la vita a Adamo: uomo e umanitá.
Dettaglio terza scena
Alla sinistra di Cristo San Nicola, nome comune che identifica Nicola, vescovo di Myra (oggi Antalya, Turchia). Il santo è rappresentato in innumerevoli ritratti ortodossi e icone orientali, in particolare quelle russe. Egli è raffigurato nelle vesti di vescovo ortodosso, con i paramenti liturgici propri del suo grado e tiene nella mano il libro dei Vangeli. L' iconografia di Nicola è associata ad una persona anziana, con barba bianca e calvizia. In commemorazione dei miracolo attribuiti alla sua persona, dal Concilio ecumenico di Nicea, egli è talvolta rappresentato alla sinistra di Cristo crocefisso.
Alla destra del Redentore, La Theotokos di Vladimir, nota anche come la Madonna di Vladimir, la Vergine di Vladimir o Vladimirskaya , è la più venerata nella religione ortodossa. La Theotokos (Maria) è considerata la santa protettrice della Russia. Il suo giorno di festa è 3 giugno.