Pittura Russa

on il termine Realismo socialista si intende la dottrina artistica e letteraria diventata ufficiale nell'Unione Sovietica nel 1934. A seguito dell'effervescenza artistica dovuta alla rivoluziona del 1917, intorno al 1922 si assistette ad una regressione verso il realismo, con la nomina di Stalin come segretario generale del Partito Comunista sovietico. L'Associazione degli artisti russi rivoluzionari, fondata nel maggio 1922, sostenne il realismo contro le avanguardie. Il movimento del Proletkult si espanse notevolmente, e gli artisti innovatori, come Chagall e Kandinsky, si esiliarono oppure rinunciarono alla propria autonomia (Malevitch, Tatlin). Nel 1934, durante il primo Congresso degli scrittori sovietici, Jdanov impose il realismo socialista, ormai l'unica arte considerata ufficiale: gli artisti, attraverso la loro opera, dovevano contribuire alla costituzione dello stato socialista ed essere comprensibili per tutti. I soggetti pittorici dovevano essere l'Armata Rossa, i lavoratori, i contadini, le attività rivoluzionarie e gli eroi del lavoro.La tecnica pittorica piú adatta a questi scopi e che fu adottata spontaneamente fu un impressionismo corretto nel senso che se ricordava la forma dell'omonimo movimento occidentale, ereditava, peró, i contenuti realistici dell' AKHRR. Questa contraddizione interna, questa combinazione di classicismo e di impressionismo, portó allo sviluppo di uno stile artistico unico al mondo.Il periodo di piú intensa produzione degli impressionisti russi inizió nel 1954 con gli esperimenti nelle terre vergini ( Kazakhistan - Siberia occidentale e la zona dei monti Urali ).