nato a Bisuschio (VA) nel 1901, allievo del Felisari all'Accademia Ambrosiana di Milano, ha dedicato tutta la sua vita alla pittura di paesaggio, dipingendo con tecnica raffinata montagne, laghi, marine, parchi e giardini, fiori nel loro splendore, ma soprattutto interpretando, con visione impressionistica e grande amore, i suoi luoghi natii, tra le Valli Ceresio e d'Intelvi. Ha esposto in numerose città d'Italia: Milano, Torino, Genova, Napoli, Como, Udine, Bergamo, Varese, Lecco, Novara, Trieste, Parma. Si sono interessati di lui molti giornali: Il Giorno, La Notte, Corriere degli Artisti, L'Eco di Bergamo, La Provincia di Como, Il Corriere della Sera, Il Corriere Lombardo, Il Messaggero Veneto, oltre a numerose riviste d'arte. Ha ottenuto vari riconoscimenti, come il premio Natale a Rapallo, il Cittá di Vigevano, il Cittá di S. Margherita Ligure, Biennale Città di Milano. Tra le doti di Aimetti, oltre la pittura, va ricordata la sua passione e sensibilitá verso la musica: maestro nel suonare il violino e l'organo, ha studiato al Conservatorio di Milano, dove si é distinto in diversi concerti di musica sacra. È morto a Milano nel 1987.
Olio su tela